domenica 4 ottobre 2015

Il gioco dell'oca e il cammino della vita

Dal web:

la pata de la oca, que al caminar, deja impresa una marca muy semejante al tridente de Poseidón, que fue determinativo de todas aquellas culturas atlantes. El Camino de las Estrellas coincide con el Camino de la Oca y la Concha.
esos antiguos símbolos: la estrella, la concha, la pata de oca, el cuervo, el lobo, el perro, se adoptan como símbolos cristianos y se incorporan a la peregrinación cristiana. 

siguiendo de día el Camino de las Ocas y de noche el Camino de las Estrellas

El Juego de la Oca, no era un Juego para los Templarios, era una Guía, la Guía del Camino de Santiago, que convirtieron en Juego, para los no Iniciados.


la Catedral de Santiago tiene 63 vidrieras y 63 columnas, 9 bóvedas, 9 coros y 9 torres, en el Pórtico de la Gloria, se representa a Jesucristo rodeado de cuatro evangelistas, San Juan aparece con una oca en la mano.





I popoli antichi gaelici della Spagna settentrionale attribuivano al maestro l’appellativo di “oca” perché questa rappresentava una sapienza superioreguida inviata dagli dei. I mastri costruttori delle cattedrali medioevali adottarono la zampa d’oca come simbolo di creatività .
l’oca selvaggia è il bianco volatile ferito da un falco che incanta il giovane Perceval di Chrétien de Troyes (1160-1190) e poi il Parzifal di Wolfram von Eschenbach (1170 ca. – 1220 ca.




Gesù è l’”oca” per eccellenza, come lascia intendere il crocifisso che nella chiesa templare a Ponte de Reina, proprio all’inizio del Cammino, è issato su di una croce che è fatta a zampa d’oca
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Secondo Fulcanelli, il Gioco dell'Oca è "un labirinto popolare dell'Arte sacra e una raccolta dei principali geroglifici della Grande Opera" (Fulcanelli, Le Dimore Filosofali). La sua struttura a spirale, ripartita in 63 tappe in cui ricorrono alcuni simboli fissi, conduce verso il raggiungimento del centro, del "giardino dell'oca", meta di un cammino sapienziale iniziatico.
E' interessante notare innanzitutto che la spirale del gioco si svolge sempre in senso sinistrorso, come ad indicare che il raggiungimento del centro va inteso nel senso di una "via del ritorno", di una risalita verso l'origine, verso l'Uno.

L'Oca che dà il nome al gioco è un animale tenuto in grande considerazione da molti popoli antichi, a partire dagli Egizi per giungere ai Greci. I Romani avevano affidato alle oche il compito di vegliare sul tempio di Giunone, nel Campidoglio.
Per i Celti, il palmipede era simbolo dell'aldilà e guida dei pellegrini, ma anche simbolo della Grande Madre dell'Universo. Le regole del gioco si conformano a questa valenza sacra dell'animale, sottolineando il suo ruolo di "guida provvidenziale": capitare su una casella contrassegnata da un'oca permette infatti di abbreviare il percorso, raddoppiando il punteggio ottenuto.

Piazza di Santiago - Logroño


Il numero delle caselle, 63, è particolarmente significativo: come prodotto di 9 x 7 permette di intendere il percorso come successione di 7 cicli di 9. Questi numeri si collegano direttamente alla teoria degli "anni climaterici", tenuti in grande considerazione dall'astrologia classica: i cicli settenari e novenari segnano infatti gli anni fondamentali della vita umana che, in questo caso, si concluderebbe col sessantatreesimo anno, chiamato "il grande climaterio". In questo senso il gioco può essere inteso come una rappresentazione simbolica del percorso stesso della vita.

Ma c'è di più: la casella 63 è quella che permette di accedere al centro della spirale, al "castello o giardino dell'oca" che non è numerato. Considerando anche il centro, avremmo in tutto 64 caselle e questo numero, oltre ad essere simbolo dell'Unità, verso la quale il cammino ci deve ricondurre (6+4=10; 1+0=1), è il prodotto di 8 x 8 e suggerisce immediatamente una possibile analogia del nostro gioco con quello degli scacchi, che, a sua volta, ha la sua matrice simbolica nei 64 esagrammi dell'I Ching o "Libro dei Mutamenti", i cui simboli descrivono appunto tutti gli stadi possibili dell'esistenza umana.


Le Oche donano delle "ali" che permettono di avanzare rapidamente; non ci si può fermare sulle loro caselle.



Robert-Jacques Thibaud (Le jeu de l'Oie, ed. Dervy, Paris 1995)

Casella 6: Il Ponte. Chi capita in questa casella paga il pegno convenuto e salta immediatamente in avanti alla casella 12.

Casella 19: L'Osteria "del tempo perduto". Chi capita in questa casella paga il pegno convenuto e sta fermo un turno (o due, secondo altre versioni).

Casella 31: Il Pozzo "dell'errore grave". Chi capita in questa casella paga il pegno convenuto e sta fermo finché un altro giocatore venga al suo posto a liberarlo (oppure, secondo altre versioni, va dritto in Prigione alla casella 52).

Casella 42: Il Labirinto "della scelta del cammino". Chi capita in questa casella paga il pegno convenuto e torna nella casella dalla quale è arrivato (oppure, secondo altre versioni, torna indietro di 12 caselle, alla casella 30).



Casella 52: La Prigione La Barca (L'Arca). Chi capita in questa casella paga il pegno convenuto e sta fermo finché un altro giocatore venga al suo posto a liberarlo (oppure, secondo altre versioni, finché ottiene un 5 o un 7 coi due dadi).
nelle versioni più antiche, non ha una valenza così negativa in quanto viene chiamata La Barca o L'Arca e raffigurata con l'immagine dell'Arca di Noè che naviga sui flutti. Alchemicamente poi, anche la raffigurazione stessa della Prigione, ricorda molto da vicino la torre dell'Athanor, il forno filosofico in cui si compie l'ultima cottura dell'"Uovo" da cui nascerà la Pietra Filosofale.
Che cosa hanno in comune l'Arca di Noè e l'Athanor? Evidentemente il fatto di contenere o trasportare qualcosa di molto prezioso: il germe della vita futura. Questa riflessione ci suggerisce l'ipotesi che il nome "Prigione" attribuito alla casella si sia imposto solo in tempi successivi rispetto all'origine remota del gioco, in un momento in cui il significato del simbolo non era più comprensibile (ciò è avvenuto evidentemente a causa del doppio significato del temine Galera, che designava anticamente un'imbarcazione da guerra e che finì per indicare genericamente un luogo di detenzione).
 lanciando 5 finiremmo nella casella 57, lanciando 7 nella 59. Queste due caselle si trovano subito prima e dopo la casella più negativa del gioco, quella della Morte (casella 58). Ora, il lancio del 7 ci permette di superare del tutto la Morte ma, sembrerebbe, non il lancio del 5. Eppure anche questo numero scongiura completamente il pericolo della Morte: partendo dalla casella 57 è infatti impossibile cadere nella 58 perchè non si può ovviamente ottenere 1 con due dadi!

Casella 58: La Morte La Tomba. Chi capita in questa casella paga il pegno convenuto ma non può proseguire e ritorna all'inizio del gioco.
il numero totale delle caselle significative: 14 Oche + 2 caselle dei dadi + 6 caselle speciali = 22. E' un numero che ci fa pensare immediatamente agli Arcani Maggiori del Tarocco e, ancor di più, alle lettere dell'alfabeto sacro per eccellenza: l'alfabeto ebraico. Una corrispondenza diretta delle 22 caselle con questi simboli è però molto difficoltosa e dubbia, soprattutto perchè le 14 caselle delle Oche non hanno (o non hanno conservato) un significato specifico. Non ci sentiamo tuttavia di escludere una possibile origine cabalistica del gioco.
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la trasformazione progressiva del Mercurio (l'Oca, come uccello di Hermes, è spesso utilizzata nell'iconografia alchemica per indicare il Mercurio, qualificato come principio "volatile") che, nel corso dell'Opera, attraversa vari stadi evolutivi, passando da: 1) Mercurio come primo dissolvente (è un altro nome del Fuoco Segreto), a 2) Mercurio comune(estratto dalla Materia Prima e simboleggiato dalla Luna o dalla Vergine Bianca), fino a giungere a 3) Mercurio Filosofico (il Rebis).




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